LA TAVOLA OUIJA
La tavola Ouija
è uno strumento di divinazione utilizzato essenzialmente per entrare in
contatto con il mondo degli spiriti.
Inventata nella metà dell’800 dagli uomini d’affari
Elijah J. Bond e Charles Kennard, divenne presto un oggetto di grande impiego
nelle sedute spiritiche, consentendo, a chi la adoperasse, di creare una connessione
con il mondo dei morti.
Essa consiste in una base di legno sul cui fronte
sono incisi i numeri da 0 a 9, tutte le lettere dell’alfabeto, le parole “si” e
“no” e “arrivederci”.
Il puntatore, detto planchette, è un elemento indispensabile nell’utilizzo della tavola
in quanto rappresenta il mezzo attraverso il quale lo spirito si manifesta; l’entità
dirige la planchette verso i simboli disegnati sull’Ouija in modo da costruire
frasi di senso compiuto e comunicare, in questo modo, con il mondo dei vivi.
Chi decidesse di utilizzare la tavola per “esplorare”
l’aldilà, farebbe bene a non dimenticare le tre regole a cui la suddetta tavola
è soggetta:
1) Ricorda sempre di salutare lo spirito e di
trattarlo con cortesia e rispetto
2) Mai giocare da soli
3) Mai usarla in un cimitero
James Randi, autore del libro An Encyclopedia
of Claims, Frauds, and Hoaxes of the Occult and Supernatural, dimostrò,
studiando la tavola, di come essa non funzionasse quando i partecipanti avevano
gli occhi bendati, non riuscendo essi a produrre frasi che avessero un senso
compiuto.


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