IL DIAVOLO


Il diavolo è una figura introdotta dal Cristianesimo anche se entità molto simili compaiono in altre religioni. Esso è l’emblema del male, l’angelo ribelle, essere distruttore e menzognero.

Nel Medioevo, le donne additate di stregoneria, erano accusate di essere le schiave del demonio, di aver con lui suggellato un patto indissolubile e di aver votato le loro esistenze al servizio del male. Il diavolo le indottrinava insegnando loro incantesimi e sortilegi che non servivano altro che ad arrecare del male alle persone.

Nel sabba, gli incontri stregoneschi, il diavolo assumeva un ruolo preminente: appariva sotto le spoglie di un caprone, adagiato su un trono, venerato dai partecipanti, salutato con l’osculum infame, il bacio vergognoso, che consisteva nel baciarne l’ano, considerato la sua seconda bocca. 
In occasione del sabba, il demonio premiava le streghe rivelatesi a lui più fedeli e non esitava, invece, a punire quelle infingarde; le neofite venivano iniziate attraverso il rituale dell’apostasia, ossia il rinnegamento della religione cristiana. Non mancavano bestemmie, profanazioni, sacrifici umani (in modo particolare di neonati). Seguivano, poi, orge infernali i cui bambini nati da questi rapporti immondi, venivano poi sacrificati e mangiati nei banchetti in cui ne venivano consumate le carni.
La cerimonia terminava con una messa nera in cui l’ostia consacrata in chiesa veniva somministrata a rospi che poi venivano bruciati e usati per gli incantesimi; le loro polveri venivano adottate dalle streghe per insterilire i campi, far morire uomini e animali, scatenare tempeste e diffondere malattie contagiose e pandemie.

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