IL CERCHIO MAGICO


Il cerchio magico è uno spazio sacro che l’operante traccia prima di realizzare un incantesimo o un sortilegio. L’origine del cerchio magico è molto remota, risalente al Medioevo, ed è stato, poi, ripreso nel corso dell’800, grazie alla nascita e alla diffusione dei movimenti neopagani in tutto il mondo, e in modo particolare dalla Wicca.
Il cerchio magico viene creato per garantirsi una protezione, per tenere lontane dall’area tutte le forze maligne e negative.
Vediamo come proprio i neopagani usano tracciare il loro cerchio magico.
Prima di iniziare, l’area necessita di essere purificata, consacrata e potenziata,attraverso l’azione dei 4 elementi, rappresentati metaforicamente da:
Il sale, rappresenta l’elemento Terra e il punto cardinale Nord;
L’incenso rappresenta l’elemento Aria e il punto cardinale Est;
La candela rappresenta l’elemento Fuoco e il punto cardinale Sud;
L’acqua rappresenta l’elemento Acqua e il punto cardinale Ovest.
Camminare in cerchio, iniziando dal Fuoco, e procedendo in ordine con Acqua, Terra e Aria, pronunciando le seguenti parole:

Ti purifico e ti consacro nel nome del Dio e della Dea, possano le loro benedizioni risiedere in te.

Dopo aver purificato e consacrato lo spazio con i quattro elementi, si pronuncia la frase:

Purifico e potenzio questo spazio sacro con l’elemento Spirito.

Si passa, ora, a tracciare il cerchio magico.
Partendo da Nord, e muovendosi in senso orario, pronunciare:

Io ti evoco o grande cerchio di potere, perché tu unisca il mondo degli uomini e quello degli Spiriti, perché tu sia un perfetto luogo di amore, fiducia, pace e gioia, contenitore del potere che voglio suscitare in te. Chiamo i guardiani del Nord, dell’Est, del Sud e dell’Ovest , affinché mi assistano in questa consacrazione. Nel nome del Dio e della Dea, io ti evoco!

Voltarsi verso Nord e dire:

Al di sopra e al di sotto, questo cerchio è sigillato!

All’interno del cerchio, dunque, il praticante può evocare le energie, meditare, creare incantesimi.
Infine, quando si vuole chiudere il cerchio, partendo da Nord e camminando in senso antiorario, si pronuncia:

Questo cerchio è aperto ma non spezzato. Noi siamo la gente, noi siamo il potere e il cambiamento. Felici ci troviamo e felici ci separiamo finché ci incontreremo di nuovo felicemente.

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